Come conservare l’olio extravergine d’oliva: 5 regole per mantenere la qualità a tavola

 

Produrre (o acquistare) un olio extravergine d’oliva di alta qualità non basta. É fondamentale saperlo conservare al meglio per mantenere inalterate le qualità organolettiche del prodotto, ossia il profumo e il sapore, e per preservarne le caratteristiche benefiche, legate alla presenza dei polifenoli. Non tutti, però, sanno stoccare l’olio o conoscono le piccole tecniche per mantenerlo al meglio, anche in casa. Così persino il consumatore più attento può interferire con la bontà dell’alimento nonostante sia un amante dell’evo. Ecco allora cinque regole d’oro per la migliore conservazione domestica dell’olio d’oliva.



1 – E luce (NON) fu. Attenti alle sorgenti luminose! L’olio extravergine d’oliva deve essere conservato al buio, lontano da fonti di luce naturale o artificiale. Ecco la ragione per cui i contenitori più adatti alla conservazione dell’olio sono in acciaio, come le latte nelle quali viene venduto, o in vetro scuro.


2 – Una bella temperatura! La temperatura ideale di conservazione dell’evo è intorno ai 15-16 gradi centigradi. Attenzione: al di sotto l’olio tende a solidificare!

3 – Fattore tempo. Il consiglio: meglio consumare il prodotto nel corso della campagna di raccolta. I 18 mesi che di solito vengono indicati dal momento dell’imbottigliamento come ottimali sono un periodo arbitrario, molto infatti dipende dalle caratteristiche dell’olio.



4 – Apri e mangia (anche con calma!). Qualunque contenitore in metallo o bottiglia scegliate per conservare l’olio, ricordate di richiuderlo dopo ogni uso. E in ogni caso vale un consiglio: prediligete contenitori adatti alla vostra velocità di consumo.


5- Antirabbocco, a me! Infine, quando andate al ristorante e volete gustare un olio extravergine di oliva davvero buono, controllate il contenitore con cui viene portato in tavola. Bandite le oliere, che generalmente non si lavano spesso, “pretendete” che l’olio venga servito in bottiglia sigillata dotata di tappo antirabocco. Del resto contesteremmo una bottiglia di acqua o di vino aperta? Certo che si. E perché con l’olio questo non accade? Non lo dice solo la Masseria Pezze Galere, ma la legge! (La numero 161 del 30 ottobre 2014, articolo 18)